Bonus 2020 per i condizionatori: agevolazioni fiscali e requisiti per richiederle

I condizionatori, o meglio le unità di climatizzazione in pompa di calore, possono beneficiare di una serie di agevolazioni fiscali che rendono di fatto la loro installazione, particolarmente interessanti soprattutto nel momento in cui esse si configurano come nuova installazione in ambiti di recupero del patrimonio edilizio per diventare l’elemento cardine del nuovo impianto di climatizzazione estiva ed invernale.

Ma quali sono le agevolazioni a cui l’utente può accedere nel caso di installazione di unità in pompa di calore in sostituzione di impianti esistenti?

Di fatto i condizionatori possono accedere alle seguenti agevolazioni:

I SISTEMI DI INCENTIVAZIONE ED AGEVOLAZIONE FISCALE

Ecobonus

Per gli interventi di riqualificazione energetica eseguiti sui fabbricati, che prevedano appunto lavori volti alla riduzione dei consumi energetici del fabbricato interessato, esistono differenti aliquote in base alla tipologia di intervento che il contribuente avente diritto, va ad effettuare. Per quanto riguarda l’installazione di nuovi impianti in pompa di calore, l’aliquota per l’intervento è pari al 65, come riportato nella seguente tabella riassuntiva

TIPO DI INTERVENTO

ALIQUOTA DETRAZIONE

Serramenti ed infissi 50%
Schermature solari
Caldaie a biomassa
Caldaie a condensazione Classe A
Caldaie a condensazione Classe A+ con sistema di termoregolazione evoluto 65%
Generatori di aria calda a condensazione
Pompe di calore
Scaldacqua a pompa di calore
Sistemi ibridi (Generatori a condensazione integrati con pompe di calore)
Riqualificazione globale[1]
Coibentazione involucro
Collettori solari
Sistemi di building automation
Microcogeneratori
Interventi su parti comuni dei condomini

Coibentazione involucro edilizio con superficie interessata >25% della superficie disperdente totale

70%
Interventi su parti comuni dei condomini

Coibentazione involucro edilizio con superficie interessata >25% della superficie disperdente totale

75%
Interventi su parti comuni dei condomini

Coibentazione involucro edilizio con superficie interessata >25% della superficie disperdente totale

80%
Interventi su parti comuni dei condomini

Coibentazione involucro edilizio con superficie interessata >25% della superficie disperdente totale

85%

A CHI SI RIVOLGE

Persone fisiche

Persone giuridiche

Coloro che sostengono le spese di riqualificazione energetica o posseggono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio

IMMOBILI INTERESSATI

Immobili ad uso abitativo

Immobili strumentali

Alla data della richiesta di detrazione, devono essere “esistenti” ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso e in regola con il pagamento di eventuali tributi e devono essere dotati di impianto termico

CONDIZIONI PER L’ACCESSO

·      Deve configurarsi come sostituzione totale o parziale del vecchio generatore termico e non come nuova installazione

·      il nuovo sistema di generazione può essere ad aria o ad acqua;

·      tutti gli interventi, ove tecnicamente possibile, sono installate valvole termostatiche a bassa inerzia termica su tutti i corpi scaldanti, corredate dalla certificazione del fornitore, ovvero di altro sistema di termoregolazione (di tipo modulante e agente sulla portata) con l’esclusione degli impianti di climatizzazione

·      invernale, progettati e realizzati con temperature medie del fluido termovettore inferiore a 45 °C(3 )

·      tutti gli interventi, nel caso di impianto con potenza termica utile≥ 100 kW, oltre ai precedenti requisiti:

·      per generatori di calore a condensazione deve essere adottato un bruciatore di tipo modulante;

·      la regolazione climatica deve agire direttamente sul bruciatore;

·      deve essere installata una pompa elettronica a giri variabili o sistemi assimilabili;

·      il sistema di distribuzione deve essere messo a punto ed equilibrato in relazione alle portate

·      le pompe di calore oggetto di installazione devono garantire un coefficiente di prestazione (COP/GUE) e, qualora l’apparecchio fornisca anche il servizio di climatizzazione estiva, un indice di efficienza energetica (EER) almeno pari ai pertinenti valori minimi, fissati nell’allegato I al DM 06.08.09

·      nel caso di riqualificazione globale, l’intervento deve permettere il raggiungimento di specifici livelli energetici nel rispetto di specifiche normative nazionali

LIMITE MASSIMO DETRAIBILITA’

30.000,00 € per immobile per pompe di calore

SPESE AGEVOLABILI

·      smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione esistente

·      fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione a regola d’arte dell’impianto termico esistente con un generatore a condensazione o pompa di calore

·      spese per l’adeguamento della rete di distribuzione, dei sistemi di accumulo, dei sistemi di trattamento dell’acqua, dei dispositivi di controllo e regolazione nonché sui sistemi di emissione

·      spese per le prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi nonché della documentazione tecnica necessaria.

IVA

L’aliquota IVA applicata nelle fatture è pari al 10% nel caso di opere eseguite su immobili di proprietà di persone private e rimane al 22% per le persone giuridiche. L’importo dell’IVA rientra tra gli importi agevolabili nel caso di persone fisiche, mentre nel caso di persone giuridiche l’importo agevolabile è al netto dell’IVA. In entrambi i casi l’IVA applicata dai professionisti è pari al 22%

PRATICHE NECESSARIE

Pratica telematica ENEA e asseverazione di tecnico abilitato

Bonus ristrutturazioni

I lavori che prevedono interventi di ristrutturazione di un immobile, ivi compreso la sostituzione del generatore di calore o l’intero impianto con un sistema a pompe di calore. Il limite di spesa per il bonus ristrutturazioni è pari a 96.000 euro.

A CHI SI RIVOLGE

Persone fisiche

L’agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese.

Istituti autonomi per le case popolari o enti equiparabili

Per interventi di ristrutturazione edilizia (compresi quelli per l’adozione di misure antisismiche)

IMMOBILI INTERESSATI

Immobili residenziali

LIMITE MASSIMO DETRAIBILITA’

96.000,00 € massimi di spesa sostenuta nel 2019

IVA

Sulle prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sulle unità immobiliari abitative, è prevista l’Iva ridotta al 10%.

Sui beni, invece, l’aliquota agevolata si applica solo se ceduti nell’ambito del contratto di appalto.

Tuttavia, quando l’appaltatore fornisce beni “di valore significativo”, l’Iva ridotta si applica ai predetti beni soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi.

In pratica, l’aliquota del 10% si applica solo sulla differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi.

PRATICHE NECESSARIE

Pratica ENEA per interventi che riguardano interventi su involucro, infissi o impianti

Conto termico

Esiste infine il Conto Termico che incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili per impianti di piccole dimensioni.

Anche in questo caso, il Conto Termico prevede un incentivo che arriva fino al 65% della spesa sostenuta per la sostituzione di impianti tradizionali con impianti a pompe di calore con alcune differenze rispetto ai precedenti come di seguito descritto.

A CHI SI RIVOLGE

Le Pubbliche amministrazioni

Sono inclusi gli ex Istituti Autonomi Case Popolari, le cooperative di abitanti iscritte all’Albo nazionale delle società cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi costituiti presso il Ministero dello Sviluppo Economico, nonché le società a patrimonio interamente pubblico e le società cooperative sociali iscritte nei rispettivi albi regionali

I soggetti privati

L’accesso ai meccanismi di incentivazione può essere richiesto direttamente da questi soggetti o tramite una ESCO: le Pubbliche amministrazioni dovranno sottoscrivere un contratto di prestazione energetica, i soggetti privati un contratto di servizio energia

IMMOBILI INTERESSATI

Immobili di qualsiasi tipologia

TIPO DI OPERE

·      L’installazione deve sostituire parzialmente o integralmente l’impianto di climatizzazione invernale già presente nell’edificio; la sostituzione parziale è ammessa solo nel caso di un impianto preesistente dotato di più generatori di calore

·      l’installazione deve sostituire parzialmente o integralmente l’impianto di climatizzazione invernale già presente nell’edificio; la sostituzione parziale è ammessa solo nel caso di un impianto preesistente dotato di più generatori di calore

·      a messa a punto e l’equilibratura del sistema di distribuzione e del sistema di regolazione e controllo

SPESE AMMISSIBILI

·      smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente, parziale o totale;

·      fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, dei sistemi di contabilizzazione individuale;

·      opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione, a regola d’arte, dell’impianto di climatizzazione invernale preesistente

·      interventi sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento dell’acqua, sui dispositivi di controllo e regolazione, sui sistemi di emissione

·      prestazioni professionali connesse alla realizzazione dell’intervento

IVA

Le spese ammissibili sono comprensive di IVA dove essa costituisce un costo. Il trasporto rientra tra le spese ammissibili perché facente parte della fornitura.

PRATICHE NECESSARIE

Pratica GSE con due diverse modalità di accesso

1.      accesso diretto: a seguito della conclusione degli interventi, il Soggetto Responsabile trasmette al GSE, attraverso l’apposita sezione del Portaltermico, specifica istanza di concessione degli incentivi

2.      prenotazione: ricorrendo a specifiche condizioni, le PA, e le ESCo che operano per conto della PA, ad esclusione delle Cooperative di Abitanti e le Cooperative Sociali, possono presentare al GSE, per la prenotazione dell’incentivo, una scheda domanda a preventivo, redatta secondo modelli specifici.

Inoltre il Conto Termico è cumulabile con altri incentivi di natura non statale. Finanzia inoltre il 100% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per le PA (e le ESCO che operano per loro conto) e il 50% per i soggetti privati e le cooperative di abitanti e quelle sociali.

 CONSIDERAZIONI FINALI

Migliorare l’efficienza energetica di un fabbricato con l’obiettivo di ridurre anche le emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera, è una necessità che va perseguita per preservare l’ambiente. Questo è un concetto che inizia a generare una notevole sensibilizzazione degli utenti finali, ed altrettanto da parte dello stato che ha messo a disposizione una serie di incentivi ed aiuti fiscali per permettere di migliorare gli impianti sfruttando i sistemi di climatizzazione con condizionatori in pompa di calore che hanno notevoli rendimenti e ridotti impatti ambientali.

[1] La categoria degli “interventi di riqualificazione energetica” comprende qualsiasi intervento o insieme sistematico di interventi che incida sulla prestazione energetica dell’edificio. Quindi, a titolo meramente esemplificativo ma non esaustivo, si ritengono agevolabili:

  • interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;
  • impianti di cogenerazione, trigenerazione, allaccio alla rete di teleriscaldamento, collettori solari, ecc.
  • interventi di coibentazione di strutture opache e di sostituzione di finestre comprensive di infissi.

Ricadono pertanto in questi interventi anche la sostituzione dei generatori di calore esistenti con caldaie a condensazione o pompe di calore

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